brevetti

Il brevetto per invenzione è forse il più ostico all’interno dei “diritti di proprietà intellettuale”, poiché oltre a tutelare i diritti del titolare mira ad apportare delle novità ed utilità alla collettività. Per tutta la durata della concessione, che di regola dura venti anni, altri soggetti non potranno utilizzarlo né riprodurlo. Decorso il termine legale, però sarà ritenuto di pubblico dominio. E’, per definizione, un documento tecnico legale che conferisce al titolare un diritto esclusivo di sfruttamento della sua invenzione, in un dato luogo e per un periodo di tempo limitato.

Un’invenzione è infatti definita, “una soluzione nuova e originale ad un certo problema tecnico”, può avere a che fare sia con il prodotto stesso che con una parte di esso o anche, un semplice processo o metodo che lo riguarda.

Si distingue dal “brevetto per modello di utilità”, nato per tutelare i nuovi modelli, quei componenti che consentono un miglioramento, un’evoluzione di qualcosa già noto. È a volte difficile distinguere un modello di utilità da un’invenzione. Molti considerano il modello di utilità come “una piccola invenzione”. Si dice anche che si ha invenzione quando si realizza un prodotto nuovo, mentre si ha modello di utilità quando si migliora un prodotto già esistente o noto al pubblico.

A seguito della promulgazione del Codice della Proprietà Intellettuale il legislatore è intervenuto omologando i requisiti che un marchio e un brevetto devono possedere per ottenere la concessione del proprio status.
L’articolo 45 del suddetto codice contiene dunque i riferimenti ai requisiti imprescindibili, utilizzati quali requisiti di validità formale in sede di esame da parte dell’UIBM:

  1. Novità
  2. Attività inventiva
  3. Industrialità
  4. Liceità
  5. Sufficiente descrizione

 

Un volta concesso il brevetto la legge conferisce al titolare il diritto di escludere soggetti terzi dal suo utilizzo. Per farla in breve, solo il titolare per tutta la durata della concessione sarà in grado di produrre, usare, mettere in commercio, vendere, importare e concedere licenze sul relativo prodotto.

Richiedere un brevetto, presentare domanda in tutte le sue voci e soddisfare tutti i requisiti non è proprio una pratica semplice, per questa ragione affidarsi ad esperti del settore consente, di meglio sperare nel successo della sua concessione.
E’ una procedura che richiede conoscenze specifiche sul mercato di riferimento, dei competitor già esistenti e di eventuali prodotti simili che potrebbero impedire un esito positivo.

Studio Rubino Srl a tal pro, grazie al suo team composto da diverse figure professionali, offre strumenti di approccio integrati in modo da giungere alla soddisfazione dei bisogni del cliente senza nulla lasciare al caso.

I servizi che fornisce oltre alla palese presenza attiva durante le fasi di redazione della domanda di deposito e prosecuzione di brevetti e modelli di utilità (in Italia e all’estero) si occupa di effettuare meticolose ricerche preliminari sulla brevettabilità di una data soluzione e accurate analisi sui requisiti presenti.
Accorda tra le cose il suo sostegno al cliente anche nelle fasi deposito di brevetto al di fuori dei confini nazionali (brevetto europeo, domande di PCT e brevetto nazionale estero).

Nelle fasi precedenti alla presentazione della domanda fino al suo esito, la presenza dello studio di esperti consente altresì di non dimostrarsi impreparati o carenti nelle ipotesi di esame da parte degli organi preposti per la valutazione della validità (UIBM, EPO, WIPO), poiché al pari degli strumenti e delle tecniche di analisi di suddetti enti, svolge funzioni di ricerca e studio su ogni aspetto legato alla vita di un brevetto.

Inoltre fornisce il necessario supporto amministrativo e legale, oltreché tecnico per tutta la durata delle procedure, anche nelle fasi di trasferimento di titolarità, mantenimento del brevetto o estensione territoriale o anche nei cause giudiziali eventualmete presenti.

Per ulteriori informazioni