Ti sei mai chiesto da dove viene la parola ‘brevetto’?

Ti sei mai chiesto da dove viene la parola ‘brevetto’?


Oggi la
parola brevetto è sinonimo di genio e innovazione, ma da dove arriva? Scopriamolo insieme e sfatiamo alcuni falsi miti sull’argomento!

L’etimologia della parola ‘brevetto’

Per risalire alle origini della parola brevetto abbiamo adottato un approccio tradizionale: aprire il buon, vecchio dizionario alla voce corrispondente! Il Vocabolario Treccani ci svela, così, l’arcano: ‘brevétto’ deriva dal francese ‘brevet’, diminutivo di ‘breve’. Il termine ha vari ambiti di applicazione.

  1. Può riferirsi all’attività professionale in quanto titolo abilitante, ad esempio, il brevetto di pilota. In passato, era utilizzato per indicare il decreto di nomina a un determinato ufficio, come il brevetto di capitano nella carriera militare.
  2. In campo sportivo, la parola brevetto è utilizzata per certificare il possesso di determinate abilità in specifiche attività del nuoto, della ginnastica e dell’atletica leggera.
  3. Nell’accezione che ci interessa, ‘brevetto’ sta per ‘brevetto d’invenzione/ di fabbricazione’. Si tratta di un documento rilasciato da un apposito ufficio, che riconosce al richiedente il diritto esclusivo di attuare e disporre di un’ invenzione industriale, di un marchio d’impresa, di un modello di utilità o ornamentale.

 

Dalla parola brevetto alla pratica

In generale, ogni brevetto è valido solo nello Stato in cui è concesso. In Italia, l’ente preposto al rilascio dei brevetti è l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). Il suo compito è quello di condurre un esame formale della domanda presentata, così da valutarne la brevettabilità. Dal 2008, là dove necessario è possibile condurre un’indagine più approfondita, esaminando la “soluzione” in sé e sottoponendola a una ricerca di anteriorità (è già stata brevettata prima?). Le tempistiche relative alla concessione di un brevetto si aggirano intorno ai quattro, cinque anni e una volta avvenuta, il brevetto può comunque essere oggetto di contestazioni da gestire legalmente.

Supponiamo tu abbia tra le mani una soluzione applicabile anche al di fuori del territorio italiano, come fare per ottenere un brevetto valido anche all’esteroDovrai presentare tante domande quanti sono i Paesi in cui desideri brevettare quella data invenzione/soluzione. A distanza di un anno dalla data di primo deposito in uno Stato, sarà possibile estenderne i diritti al di fuori dei confini nazionali. Di quali diritti stiamo parlando? Soltanto tu potrai attuare il trovato e trarne profitto nel territorio della Stato in cui avrai fatto domanda.

Luoghi comuni legati alla parola brevetto

A questo punto, probabilmente, ti starai chiedendo: ma era davvero necessario risalire alle origini della parola brevetto per capirne l’effettiva utilità? La risposta a questa domanda sta nei numerosi falsi miti sull’argomento. Sfatiamone alcuni insieme.

  • “Il brevetto è una cosa per grandi aziende, costa troppo!”
    Chi ha più bisogno di ottenere introiti da un’invenzione/soluzione: l’azienda grande o quella piccola? L’errore più grossolano che puoi fare è considerare il brevetto una spesa inutile, quando invece si tratta di un investimento strategico. Ti tranquillizzerà sapere che il suo valore economico non è stabilito in modo arbitrario, ma è ricavato attraverso appositi strumenti. Esiste, inoltre, la possibilità di ammortizzarne i costi, stipulando contratti di licenza, costruendoci sopra start-up, avviando progetti e collaborazioni.
  • “È facile aggirare un brevetto, basta cambiare un piccolo particolare”
    Se così fosse, dove sarebbe la sua utilità? La sola accortezza da avere è quella di affidarsi a un professionista per la redazione della domanda, che se realizzata in modo adeguato tutela il richiedente non solo in caso di plagio, ma anche qualora si verifichi la riproduzione di una sua variante che presenta caratteristiche tecniche uguali a quelle brevettate.
  • “Il brevetto non serve a nulla, perché in caso di contraffazione sono solo spese!”
    Il brevetto non è solo uno strumento difensivo, capace di tutelarti preventivamente ma in questi casi si dimostra un potente strumento offensivo. Grazie a un efficace sistema sanzionatorio e a tribunali sempre più attenti e competenti le spese che andrai a sostenere, saranno ben ripagate.

Ti avevamo già i parlato della storia del primo brevetto, così come della nascita del brevetto del divano e del brevetto della penna a sfera. Questa volta, invece, abbiamo preso spunto dall’etimologia del termine per riflettere insieme sul suo significato, arrivando a smascherare alcuni degli innumerevoli luoghi comuni sull’argomento.

Se ti abbiamo incuriosito o magari fatto ricredere sull’effettiva utilità del brevetto, potrai approfittare della nostra consulenza dedicata. Saremo lieti di darti tutte le informazioni e i chiarimenti di cui hai bisogno.

 

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