brevetti

Impropriamente definito “brevetto internazionale” la domanda di PCT (Patent Cooperation Treaty) permette di depositare presso l’Ufficio Internazionale Brevetti del WIPO una “domanda unica” di brevetto per tutti i 146 Stati che aderiscono alla convenzione che l’ha istituita. La procedura consente al richiedente di avvalersi di un “diritto di priorità” e, pur in assenza di un effettivo deposito del brevetto, conserverà in quei Paesi i diritti e le tutele che ne derivano.  In altre parole con una domanda di PCT si prenota la domanda vera e propria in altri Stati. Per accedervi è necessario aver depositato il brevetto presso il proprio ufficio nazionale; dalla data di priorità, così acqusita, il richiedente ha a disposizione 30 mesi di tempo per sondare l’effettivo potenziale della sua invenzione, vagliare il mercato di riferimento e dunque decidere se procedere o meno con i singoli brevetti nazionali.

Durante questo lasso di tempo l’ente preposto elabora un “Rapporto di Ricerca Internazionale” e su richiesta anche un “Written Opinion” in grado di fornire al richiedente tutte le informazioni sulla brevettabilità della sua soluzione necessarie per proseguire nella fase di registrazione nei singoli paesi di interesse.

Tali strumenti hanno di positivo che forniscono all’inventore un’accurata analisi dei pro, dei contro e degli eventuali ostacoli che potrebbero insorgere per il deposito dell’invenzione, limitando i rischi e i costi, o perlomeno differendoli nel tempo.
Solo una volta che sarà entrato nelle fasi nazionali (o regionali per il brevetto europeo) la commissione giudicatrice sarà in grado di esaminare ed eventualmente concedere il nulla osta a procedere, ma da quel momento in poi la domanda internazionale di PCT si trasforma in una serie di brevetti nazionali (o regionali) ciascuna con un proprio iter, con una propria vita e secondo le disposizioni normative del paesi in cui la domanda viene presentata.

E’ in conclusione una protezione provvisoria che offre il vantaggio di far guadagnare del tempo al promotore per capire la risposta del mercato internazionale alla sua soluzione brevettabile.

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