brevetti

In generale ogni brevetto è valido in modo esclusivo solo nello Stato in cui viene concesso; per estendere anche all’estero i diritti che derivano dalla tutela di un’invenzione/soluzione, sarà necessario depositare tante domande nazionali estere, quanti sono i paesi in cui si desidera brevettarlo.

Dalla data di primo deposito in uno Stato entro un anno sarà dunque possibile estenderla al di fuori dei confini nazionali, servendosi della data di priorità ottenuta con la prima “registrazione”.

In Italia è l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) l’ente preposto al rilascio dei brevetti, il quale si limiterà ad un mero esame formale della domanda ai fini della valutazione della brevettabilità.Tuttavia a fronte di una corposa riforma del 2008, qualora si ritenga opportuno è possibile procedere con un esame sostanziale degli elementi che compongono non solo la domanda ma la “soluzione” in sé; sottoponendola ad una ricerca di anteriorità e una conseguenziale “opinione di brevettabilità”.
Anche se non vincolanti rappresentano essenziali strumenti che permettono al richiedente di farsi un’idea di base circa l’effettiva validità della domanda e in base ai rapporti pubblicati potrà decidere con più certezza se procedere, anche con una estensione all’estero.

Una volta deciso di assoggettare la domanda a ricerca di anteriorità il richiedente potrà apporre le proprie motivazioni, osservazioni che saranno giudicate essenziali per l’esito della concessione.
Generalmente l’iter per giungere alla sua effettiva concessione dura dai quattro ai cinque anni e anche dopo la sua concessione può esser sottoposto a procedure di accertamento di nullità in sede giudiziaria.

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