{"id":4929,"date":"2015-04-01T12:03:58","date_gmt":"2015-04-01T10:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiorubino.com\/rubinocz\/?p=4929"},"modified":"2015-04-01T12:03:58","modified_gmt":"2015-04-01T10:03:58","slug":"ada-lovelace-computer-e-intelligenza-aritificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/ada-lovelace-computer-e-intelligenza-aritificiale\/","title":{"rendered":"Ada Lovelace: computer e intelligenza aritificiale"},"content":{"rendered":"<p>[space height =&#8221;10&#8243;]<\/p>\n<h4>Augusta Ada Byron, conosciuta al grande pubblico come Ada Lovelace era l&#8217;unica figlia legittima del celebre poeta inglese, Lord Byron, \u00e8 lei che diede alla luce la prima idea di computer&#8230; e notevoli impulsi per un concetto tutto moderno di intelligenza artificiale.<\/h4>\n<p>Dopo la separazione la madre fu l&#8217;unica a crescere Ada e per impedire che si interessasse anche solo lontanamente alla poesia\u00a0all&#8217;et\u00e0 di 17 anni fu istruita in matematica e scienze da <strong>William Frend, William King e\u00a0Mary Somerville<\/strong>. Successivamente fu <strong>Augustus De Morgan<\/strong> docente dell&#8217;Universit\u00e0 di Londra ad istruirla anche su algebra, logica e analisi. Svilupp\u00f2 nel corso del tempo abili doti pur non disdegnando le arti e la fusione interdisciplinare tra scienza, musica e poesia.<\/p>\n<p>Fu l&#8217;incontro con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Charles_Babbage\"><strong>Charles Babbage<\/strong><\/a> ad essere decisivo. La Lovelace fu da subito attratta sui suoi studi sulla macchina differenziale<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Macchina_differenziale\"><em> La macchina avrebbe utilizzato il sistema decimale e sarebbe stata alimentata in modo meccanico tramite il movimento di una maniglia che avrebbe fatto girare gli ingranaggi.<\/em><\/a><br \/>\n<em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Macchina_differenziale\">Il governo britannico inizialmente finanzi\u00f2 il progetto, ma in seguito, quando nel 1842 ricevette da Babbage la richiesta di nuovi fondi nonostante lo sviluppo della macchina sembrasse a un punto morto, decise di abbandonarlo<\/a>.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La soprannomin\u00f2 &#8220;L&#8217;incantatrice dei numeri&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1842 fu incaricata di tenere un seminario sulla &#8220;<strong>macchina analitica<\/strong>&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 di Torino, qui conobbe l&#8217;ingegnere<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luigi_Federico_Menabrea#L.27attivit.C3.A0_scientifica\"><strong> Luigi Manebrea<\/strong><\/a>. Per suggerimento del &#8220;<em>maestro&#8221; <\/em>Ada,\u00a0ne tradusse alcuni scritti prodotti durante la conferenza di Baggage aggiungendovi delle <strong>note\u00a0<\/strong>che diventarono poi i suoi pi\u00f9 importanti contributi in merito. I nuovi incontri e i nuovi stimoli di Ada portarono alla pubblicazione di queste note su\u00a0<i>The Ladies Diary<\/i> e <i>Scientific Memoirs<\/i> di Taylor sotto le iniziali <i>A.A.L.<\/i><\/p>\n<h3>Il motivo per il quale viene oggi considerata da tutti come la prima programmatrice di computer risiede proprio in questi appunti<\/h3>\n<p>In questi scritti la sua lungimiranza.<\/p>\n<p>Concetti troppo ancora acerbi per i tempi, come\u00a0<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, o la sua fervida consapevolezza che le macchine analitiche sarebbero divenute l&#8217;ABC della scienza.<em>\u00a0Nei suoi scritti immaginava, ad esempio, che, supponendo di riuscire a tradurre le regole dell&#8217;armonia nella forma di operazioni astratte, la macchina avrebbe potuto comporre brani musicali di ogni complessit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Le <em>note<\/em> furono pubblicate nuovamente nel 1953, quasi un secolo dopo la sua morte (all&#8217;et\u00e0 di\u00a036 anni). Fu qui che ci si rese conto che negli appunti dell&#8217;<em>Incantatrice dei numeri\u00a0<\/em>si celavano <strong>le basi del primo modello per il computer dotato di software.\u00a0<\/strong>Perch\u00e9 al loro interno ne descrive un algoritmo come base funzionale per la macchina analitica per calcolare i numeri<a title=\"Numeri di Bernoulli\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Numeri_di_Bernoulli\">\u00a0Bernoulli<\/a>\u00a0\u00a0(il primo programma informatico della storia).<sup id=\"cite_ref-f.26f_16-26_24-1\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Nel 1979\u00a0il <strong>Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti<\/strong> finanzi\u00f2 uno studio per <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20140309211842\/http:\/\/www.comp.leeds.ac.uk\/bcswomen\/\">unificare i linguaggi di programmazione<\/a> da utilizzare poi sui propri sistemi e lo chiam\u00f2 ADA in suo onore. Dal 2008<strong>\u00a0British Computer Society<\/strong> bandisce con regolarit\u00e0 una gara per le donne nel mondo dell&#8217;Informatica.<\/p>\n<blockquote><p><b>So you never doubted your abilities?<\/b><br \/>\nThat <i>brain<\/i> of mine is something more than merely mortal; as time will show.<br \/>\n[<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20140309220956\/http:\/\/www.newscientist.com\/article\/dn22385-ada-lovelace-my-brain-is-more-than-merely-mortal.html#.VRurwPysWSo\">Ada Lovelace: My brain is more than merely mortal<\/a>,<em>\u00a0<\/em>apparso su<em> NewScientist<\/em>]<\/p><\/blockquote>\n<p>Si celebrano giorni in sua memoria, per giornate facente capo a temi come\u00a0il <em>riconoscimento delle donne nella tecnologia e nella scienza<\/em>. Il primo che si ricorda risale al 25 marzo 2009, nel 2011 invece l&#8217;Ada Lovelace Day \u00a0\u00e8 stato celebrato il 7 ottobre, nel 2012 il 16 dello stesso mese, poi il 15 e l&#8217;anno scorso il 14.<\/p>\n<p>A lei si ispira anche un film del 1997 con la giunonica Tilda Switon, &#8220;<em><strong>Conceiving Ada&#8221;<\/strong><\/em>\u00a0diretto da Lynn Hershman Leeson. Qui si respira l&#8217;angoscia per i meriti non riconosciuti, per le discriminazioni di genere e per una vita dedicata ad uno studio, forse ancora, dominio dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.studiorubino.com\/rubinocz\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ada-lovelace.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" class=\"alignleft wp-image-4930 size-full\" src=\"http:\/\/www.studiorubino.com\/rubinocz\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ada-lovelace.jpg\" alt=\"ada lovelace\" width=\"961\" height=\"580\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Museo Piemontese dell&#8217;Informatica-<strong>MuPIn<\/strong> le ha dedicato l&#8217;evento: &#8220;<a href=\"http:\/\/ada.mupin.it\/\">Finding Ada<\/a>&#8221;\u00a0in occasione della giornata nazionale cos\u00ec globalmente riconosciuta, per corredarlo al tema: \u201cIl sessismo nelle professionalit\u00e0 legate al mondo dell\u2019ICT\u201d.\u00a0Ada Lovelace Day nasce nel 2009 dall\u2019iniziativa di <strong>Suw Charman-Anderson<\/strong> mossa dalla evidente e persistente divisione (e discriminazione) dei ruoli nel settore tra uomo e donna, particolarmente marcata in Italia a partire dall\u2019ambito accademico.<\/p>\n<p>[<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/instantvantage\/\">Crediti foto<\/a>]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[space height =&#8221;10&#8243;] Augusta Ada Byron, conosciuta al grande pubblico come Ada Lovelace era l&#8217;unica figlia legittima del celebre poeta inglese, Lord Byron, \u00e8 lei che diede alla luce la prima idea di computer&#8230; e notevoli impulsi per un concetto tutto moderno di intelligenza artificiale. 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