{"id":6904,"date":"2016-05-23T18:37:13","date_gmt":"2016-05-23T16:37:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiorubino.com\/rubinocz\/?p=6904"},"modified":"2016-05-23T18:37:13","modified_gmt":"2016-05-23T16:37:13","slug":"relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/","title":{"rendered":"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall&#8217;inizio"},"content":{"rendered":"<h1>La teoria della relativit\u00e0 generale compie 100 anni. Concetti e pensieri che non smettono di affascinare<\/h1>\n<p>Il capellone spettinato \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti della scienza, forse solo dopo Leonardo da Vinci. Innovatori che con pensiero critico e ortodosso hanno cambiato il corso della storia e delle discipline scientifiche.<\/p>\n<p>A marzo la sua &#8220;<em>Die Grundlage del Allgemeinen Relativit\u00e4stheorie&#8221;<\/em> ha compiuto un secolo e i concetti in essa presenti\u00a0fanno fatica ad esser smentiti. Un recente studio giapponese, infatti, partendo dal presupposto che l&#8217;universo si stia espandendo a ritmo accelerato ( e come lo stesso Einstein asseriva, non \u00e8 dato sapere il motivo) ha tentato di scardinare il contributo scientifico della suddetta teoria, studiando il comportamento di <strong>30 mila galassie distanti 13 miliardi di anni luce<\/strong>. Un traguardo che finora non aveva raggiunto nessuno e reso possibile dall&#8217;utilizzo di uno dei pi\u00f9 potenti telescopi (Subaru) e dall&#8217;integrazione con tecnologie per le analisi spettroscopiche. Secondo il &#8220;<em>sognatore della realt\u00e0&#8221;\u00a0<\/em>la ragione di questa espansione risiederebbe in una misteriosa energia oscura che agisce come costante cosmologica, chiaramente non ancora calcolabile. L&#8217;intento del team guidato da <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2016\/05\/11\/einstein-subaru\/\"><strong>Tappei Okumura<\/strong><\/a> per\u00f2 non \u00e8 riuscito a oltrepassare tale irrisolvibile dato, anzi ha dovuto confermare che anche a distanze inimmaginabili, la validit\u00e0 dei postulati presenti nella teoria della relativit\u00e0 \u00e8 pertanto confermata.<\/p>\n<p>Un fatto che conferma l&#8217;autorevolezza intellettuale del fisico e filosofo tedesco naturalizzato svizzero e statunitense. Tuttavia non mancano, come spesso accade quando il grande pubblico si appassiona alla scienza, mitizzazioni e demonizzazioni oltre la realt\u00e0. Oggi vogliamo provare a riportare i falsi storici e le &#8220;<a href=\"http:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2015\/03\/06\/cento-anni-relativita-generale\/\">voci di corridoio&#8221; che fanno di Einstein<\/a> il personaggio che tutti conosciamo, mentre proviamo a spiegarci cosa realmente abbia regalato al Mondo, o meglio all&#8217;Universo e all&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo scopo della\u00a0<em>fisica\u00a0<\/em><\/span>come insegnano a scuola \u00e8 quello di conoscere, indagare e spiegare ci\u00f2 che accade in natura, tuttavia dai testi scolastici alle cattedre universitarie di fisica il passo \u00e8 molto lungo e dobbiamo partire da un presupposto differente:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>I fisici si prefissano lo scopo di indagare le regole che dominano il mondo fisico conoscibile, osservabile e anche quello deducibile con lo scopo ben preciso di arrivare, un giorno non molto lontano, a ritrovare la causa, l&#8217;origine motrice, la regola-costante o <strong><em>formula unificatrice\u00a0<\/em>del tutto<\/strong>. Una sola formula che spieghi il tutto. In questo ruolo un po&#8217; mistico Einstein \u00e8 quello che pi\u00f9 s&#8217;\u00e8 avvicinato allo scopo e a dimostrarlo c&#8217;\u00e8 il fatto che per tutto il resto della sua vita fino all&#8217;attimo prima di morire si sia preoccupato di tentare di correggere la Teoria della Relativit\u00e0 Generale in modo che potesse adeguarsi a ci\u00f2. Ma chiaramente non fu cos\u00ec.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un po&#8217; di curiosit\u00e0:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>Quando alla sua morte, nel 1955, bench\u00e9 avesse dato disposizioni per esser cremato, l&#8217;anatomopatologo <a href=\"http:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2015\/03\/06\/cento-anni-relativita-generale\/\">Thomas Harvey<\/a> ne estrasse senza alcun tipo di autorizzazione, il <strong>cervello<\/strong>, con il preciso intento di studiarne le caratteristiche biologiche data la sua ineguagliabile superiorit\u00e0 intellettuale. Tuttavia una volta scoperto la famiglia si oppose, ma solo inizialmente, perch\u00e9 poi acconsent\u00ec a ch\u00e9 venisse <strong>tagliuzzato in centinaia di fettine<\/strong>. Negli anni seguenti lo studio bench\u00e9 pregevole non produsse alcun tipo di risultato.<\/li>\n<li>Pur senza mai negare le sue origini ebraiche non si occup\u00f2 di religione da uomo di scienza quale fu e, alla morte dell&#8217;allora presidente dello Stato di Israele (1952), rifiut\u00f2 di buon cuore la proposta di sostituirlo. Con compostezza e senso di inadeguatezza sociale rispose: &#8220;<strong><em>mi mancano sia l&#8217;attitudine naturale che l&#8217;esperienza per trattare con le persone e per esercitarne una funzione ufficiale<\/em><\/strong>&#8220;<\/li>\n<li>La teoria della Relativit\u00e0 Generale non fu accettata dalla comunit\u00e0 scientifica contemporanea, perch\u00e9 affermava l&#8217;inadeguatezza della fisica newtoniana, fino a quel momento unica matrice di conoscenza dei fenomeni fisici. Dalla data di pubblicazione, si deve attendere il 1919 per ammantare lo studio di una certa autorevolezza e questo lo dobbiamo all&#8217;eclisse\u00a0solare. L&#8217;astronomo inglese Arthur Eddington con il desiderio di registrare il fenomeno inizi\u00f2 fotografandone le varie fasi per poi calcolarne l&#8217;effetto della gravit\u00e0 del sole sulle altre stelle ma per farle non pot\u00e9 fare ameno di utilizzare le formule di Albert, dimostrando che non si trattava di vaneggiamenti ma di calcoli che tuttora sono impossibili da negare.<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un paio di miti da sfatare:<\/strong><\/span><\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>Il conflitto mondiale, le terribili e letali scoperte scientifiche per molto tempo soprattutto nell&#8217;immediato dopoguerra hanno visto la comunit\u00e0 scientifica come parte essenziale di una responsabilit\u00e0 etica e \u00a0morale che avrebbe potuto essere differente. Anche Einstein \u00e8 stato oggetto di critiche e colpe che in questo caso non sarebbero a lui attribuibili. C&#8217;\u00e8 chi sostiene infatti che la corsa agli armamenti nucleari fosse merito del nostro protagonista di oggi. Preme, a questo punto, rimarcare con forza che non solo Einstein non partecip\u00f2 mai al progetto Manhattan, ma scrisse assieme a Bertrand Russel: &#8220;<em>Manifesto Russel Einstein<\/em>&#8221; sui pericoli legati alle armi atomiche e per chiedere contestualmente ai governi di dirimere le loro controversie con &#8220;mezzi meno brutali e disumani&#8221;.<\/li>\n<li><strong>NON ERA UNO STUDENTE SVOGLIATO<\/strong>. Non aveva disturbi dell&#8217;attenzione, n\u00e9 problemi di apprendimento. All&#8217;et\u00e0 di quindi anni sapeva svolgere brillantemente <strong>integrali e calcolo differenziale<\/strong>. A quell&#8217;et\u00e0 come molto spesso accade anche ai meno dotati era un ribelle \u00a0con un rifiuto per l&#8217;autorit\u00e0. Ma quando aveva 15 anni era il 1894, di che autorit\u00e0 parliamo e che grado di ribellione metteva in atto? L&#8217;unico fallimento che gli si pu\u00f2 registrare \u00e8 il non aver passato il test di ammissione per il Politecnico di Zurigo (era per giunta anche troppo giovane per iscriversi, rispetto alla media). Nelle materie umanistiche era un &#8220;scarso&#8221; ma ottenne il massimo del punteggio nei test di fisica e matematica. Il pensiero libero che lo contraddistinse lo tacci\u00f2 per sempre come somaro e i nostri professori continuano a raccontarci la storiella solo per stimolare le nostre capacit\u00e0 e i n ostri interessi nello studio. (<em>Che colpi bassi!)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Leggende\u00a0fondate<\/strong><\/span><\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>La &#8220;voce&#8221; meno probabile invece, si conferma un reale episodio della vita dello scienziato: era davvero sotto attacco dei servizi segreti. Da quando si trasfer\u00ec negli States infatti, nel 1933, l&#8217; <strong>FBI gli stava letteralmente\u00a0a dosso.<\/strong> Corrispondenza, spazzatura, spostamenti, per\u00a0oltre 22 anni. Controllavano tutto e produssero un dossier di oltre 1800 pagine credendo che fosse andato sul suolo americano non per sfuggire alle persecuzioni e dedicarsi ai suoi studi ma per fare la &#8220;spia sovietica&#8221; e progettare con il nemico rosso il &#8220;raggio della morte&#8221;<\/li>\n<li>Nel <strong>1910 lascia la moglie Milena Mari\u00ad\u0107<\/strong>, dalla quale divorzia solo nel 1916 anno in cui le promise una rendita mensile e una parte consistente della vittoria di un Nobel che pur in assenza di certezze era convinto che avrebbe vinto. Dovette attendere solo 6 anni e Milena si vide recapitare una piccola consistente fortuna, come promesso.<\/li>\n<li>Dopo la laurea fu un po&#8217; ostacolato dalle accademie e a differenza dei suoi colleghi non trov\u00f2 posto all&#8217;Accademia di Zurigo come sperava. Ci\u00f2 gli permise per\u00f2 di dedicarsi ai suoi studi e alle sue teorie anche in virt\u00f9 del lavoro ottenuto presso l&#8217;<strong>Ufficio Brevetti di Berna<\/strong>. Una paga sufficiente e tanto tempo libero che gli consent\u00ec gi\u00e0 nel 1905 di pubblicare una serie di articoli a fondamento dei suoi successivi sviluppi che nel 1922 gli valsero il premio nobel. Inizi\u00f2 ad insegnare nelle universit\u00e0 non prima di 10 anni dopo la sua laurea.<\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ma la relativit\u00e0 cos&#8217;\u00e8?<\/strong><\/span><\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>In uno di quegli articoli di cui sopra compare il titolo: &#8220;<strong>Sull&#8217;elettrodinamica dei corpi in movimento<\/strong>&#8221; in esso si nega quel concetto newtoniano di <strong>spazio e tempo<\/strong> come entit\u00e0 assolute e per converso si inizia a concepire\u00a0ogni movimento\/fenomeno non secondo schemi immutabili ma <strong>variabili<\/strong> che li condizionano, qualcosa che li mette in relazione, un qualcosa che pu\u00f2 esser considerato appunto, una variabile spazio-tempo. In altre parole afferma che qualcosa accade, sempre in relazione a qualcosa. Un corpo, un oggetto, una persona si muovono se analizzate in un contesto che le affianca a qualcos&#8217;altro. Tuttavia, bench\u00e9 ormai chiara la definizione delle caratteristiche dello spazio (lunghezza, larghezza, altezza) il <strong>tempo conserva tuttora del mistero<\/strong>. Il mondo \u00e8 uno spazio curvo in cui tutto \u00e8 continuo e tutto \u00e8 provocato da una &#8220;massa&#8221; che in relazione alla sua grandezza determina il grado di depressione (curvatura). Ed \u00e8 quello che in soldoni accade al sistema solare, il corpo con la massa pi\u00f9 grande rende gli altri corpi a s\u00e9 relativi, determinandone per giunta i moti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nonostante quest&#8217;approssimativa ricostruzione, il tentativo di spiegare concetti come <em>dilatazione spazio-temporale<\/em>, o l&#8217;unitariet\u00e0 dello spazio-tempo, o ancora l&#8217;energia a onde o a corpuscoli, non pu\u00f2 che risultare un elogio mediocre ad una mente <em>colorata<\/em> come la sua.<\/p>\n<p>Una mente geniale, e questo \u00e8 un dato, che ha coltivato per tutta la sua vita una curiosit\u00e0 per il mondo il suo funzionamento come pochi. Un rigore scientifico ma un pensiero fuori dagli schemi che gli ha permesso di andare oltre gli schemi imposti. Scampato ai pericoli della guerra ed entrato a pieno titolo in una realt\u00e0 di fervore innovativo che molti di noi magari non conosceranno mai. Tentare di sminuire o ridurre a qualche citazione o forzatura &#8220;social&#8221; la sua\u00a0famosa formula E\u00a0=\u00a0<i>mc<\/i><sup>2 <\/sup>sarebbe come negare il dono che egli ci ha lasciato.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 triste sapere che <em>alcune stelle che vediamo ora in cielo non siano altro che fasci (onde) di luce di stelle che in realt\u00e0 non esistono pi\u00f9\u00a0<\/em>ma grazie ad Einstein e alla teoria della relativit\u00e0 generale sappiamo che ci\u00f2 accade perch\u00e9 velocit\u00e0, \u00a0massa ed energia sono\u00a0tra di loro in relazione: il tempo su un corpo di grande massa scorre pi\u00f9 lentamente; viaggiando alla velocit\u00e0 della luce infatti, lo spazio di contrae e, le stelle &#8220;che non ci sono pi\u00f9&#8221; continuiamo a vederle per quella formuletta l\u00ec. Questa relazione si converte in energia proprio perch\u00e9 moltiplicata ad una data velocit\u00e0, che poi \u00e8 quella della luce e, se il corpo viaggia lo fa mente lo spazio si dilata, trascinando con s\u00e9 questa grande massa che lentamente giunge a noi&#8230; pur non esistendo pi\u00f9.<\/p>\n<p><em>Chiaro no?<\/em><\/p>\n<p>[<a href=\"http:\/\/tamburoriparato.blogspot.it\/2014\/11\/la-relativita-spiegata-mia-nonna.html\">Se volete saperne di pi\u00f9, consiglio questa lettura : La teoria della relativit\u00e0 spiegata a mia nonna<\/a>]<\/p>\n<p>[<a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@nasa\">Crediti foto copertina<\/a>]<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La teoria della relativit\u00e0 generale compie 100 anni. Concetti e pensieri che non smettono di affascinare Il capellone spettinato \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti della scienza, forse solo dopo Leonardo da Vinci. Innovatori che con pensiero critico e ortodosso hanno cambiato il corso della storia e delle discipline scientifiche. A marzo la sua &#8220;Die Grundlage [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":6917,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4,7],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v19.12 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall&#039;inizio - Rubino &amp; Partners<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall&#039;inizio - Rubino &amp; Partners\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rubino &amp; Partners\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-05-23T16:37:13+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"studiorubino\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"studiorubino\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/\",\"url\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/\",\"name\":\"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall'inizio - Rubino &amp; Partners\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/#website\"},\"datePublished\":\"2016-05-23T16:37:13+00:00\",\"dateModified\":\"2016-05-23T16:37:13+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/c3505d917afb6706a778da9804795a2e\"},\"description\":\"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall&#8217;inizio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/\",\"name\":\"Rubino &amp; Partners\",\"description\":\"Deposito e sorveglianza di marchi e brevetti\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/c3505d917afb6706a778da9804795a2e\",\"name\":\"studiorubino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0e2d96f413299d1d352b03e0874ebe60?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0e2d96f413299d1d352b03e0874ebe60?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"studiorubino\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.studiorubino.com\/\"],\"url\":\"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/author\/studiorubino\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall'inizio - Rubino &amp; Partners","description":"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall'inizio - Rubino &amp; Partners","og_description":"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.","og_url":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/","og_site_name":"Rubino &amp; Partners","article_published_time":"2016-05-23T16:37:13+00:00","author":"studiorubino","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"studiorubino","Estimated reading time":"8 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/","url":"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/","name":"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall'inizio - Rubino &amp; Partners","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/#website"},"datePublished":"2016-05-23T16:37:13+00:00","dateModified":"2016-05-23T16:37:13+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/c3505d917afb6706a778da9804795a2e"},"description":"La teoria della relativit\u00e0 100 anni dopo: un mito, una leggenda e una teoria che non lascia alcun dubbio: Einstein era un genio.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/relativita-e-miti-su-einstein-a-cento-anni-dallinizio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.studiorubino.com\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Relativit\u00e0 e miti su Einstein: a cento anni dall&#8217;inizio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/#website","url":"https:\/\/www.studiorubino.com\/","name":"Rubino &amp; Partners","description":"Deposito e sorveglianza di marchi e brevetti","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.studiorubino.com\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/c3505d917afb6706a778da9804795a2e","name":"studiorubino","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.studiorubino.com\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0e2d96f413299d1d352b03e0874ebe60?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/0e2d96f413299d1d352b03e0874ebe60?s=96&d=mm&r=g","caption":"studiorubino"},"sameAs":["https:\/\/www.studiorubino.com\/"],"url":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/author\/studiorubino\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6904\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiorubino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}