Emirati Arabi nel Protocollo di Madrid

Emirati Arabi nel Protocollo di Madrid

Gli Emirati Arabi Uniti entreranno a far parte del protocollo di Madrid.

Dal 28 dicembre 2021 gli Emirati Arabi diventeranno il 109° Paese firmatario del protocollo sulla registrazione internazionale dei marchi gestito dall’Ufficio Internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI / WIPO), con sede a Ginevra. (QUI l’elenco completo dei Paesi aderenti).

Tale protocollo, in vigore dal 1996, prevede che i titolari possano estendere la protezione dei propri marchi in tutti gli stati aderenti senza ulteriori domande di registrazione né tassazioni locali.

L’istituzione di uno Sportello Unico semplifica di gran lunga le procedure.

Nel dettaglio:

  • è sufficiente presentare un’unica domanda per ottenere la protezione del marchio in tutti i Paesi che aderiscono al protocollo
  • il periodo di esame è ridotto a 1 anno / 1 anno e mezzo circa
  • il deposito, la registrazione e i rinnovi sono gestiti da un’unica amministrazione
  • non è necessario nominare rappresentanti locali nei singoli Paesi
  • la tassazione è unica.

L’ingresso degli Emirati Arabi Uniti (e prima ancora anche di Pakistan, Trinidad e Tobago) in tale protocollo è perciò un’ottima notizia.

Proteggere il proprio marchio in più territori apre enormi possibilità di sviluppo, poiché agevola l’espansione su nuovi mercati. Si pensi a Dubai e Abu Dhabi, luoghi in cui il Made in Italy ha sempre trovato forte plauso.

Le procedure di registrazione internazionale fino a poco tempo fa risultavano molto laboriose. Era infatti necessario effettuare un deposito nazionale monoclasse del marchio, ovvero il deposito di tante domande di registrazione quante sono le classi di interesse, con costi e tempi solitamente elevati.

Oggi, finalmente, chi intendesse usufruire dei vantaggi previsti dal protocollo di Madrid, potrà prima depositare il cosiddetto marchio di base presso gli uffici nazionali, per poi estendere la domanda in un secondo momento.

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