I cinque paesi più innovativi del mondo

I cinque paesi più innovativi del mondo

Dedichiamo sempre molto tempo a capire quali intuizioni abbiano creato le innovazioni più geniali che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, cercando di andare oltre ciò che vediamo come scontato e acquisito e mettendoci nei panni delle menti che hanno realizzato ciò che prima non c’era.

Quali bisogni, idee, necessità e presupposti sono alla base dell’idea creativa? È possibile dar forma ad un contesto stimolante che aiuti e favorisca l’innovazione? Quali sono le condizioni alla base per lo sviluppo della creatività di un paese?

Per approfondire queste riflessioni è necessario comprendere se esistono paesi che innovano di più di altri. Una volta individuati, sarebbe interessante capire se esistono settori e ambiti specifici all’interno dei quali tali paesi esprimono al meglio la propria vena innovativa. È importante, soprattutto, identificare eventuali caratteristiche peculiari che fungono da presupposto imprescindibile per lo sviluppo dell’innovazione.

Esiste una graduatoria stilata annualmente da Bloomberg LP, agenzia di stampa statunitense specializzata nel settore finanziario: la Bloomberg’s Global Innovation Index.

La classifica si basa sull’analisi di 200 nazioni di ogni continente dei quali sono stati misurati 7 parametri considerati indicativi del grado di innovazione di un paese. Tali parametri, considerati con differenti ponderazioni ai fini della classifica, sono i seguenti:

  1. R&D intensity: intensità di ricerca e sviluppo in rapporto al Pil
  2. Productivity: produttività, cioè percentuale di Pil per lavoratore occupato per ora lavorata
  3. High-tech density: densità di aziende innovative, ovvero la percentuale di aziende che operano in settori tecnologici come l’aerospaziale, la difesa, le biotecnologie, i software e i servizi internet, le energie rinnovabili
  4. Researcher concentration: il numero di ricercatori per ogni milione di abitanti
  5. Manufacturing capability: la capacità di produzione industriale, in rapporto al Pil, di prodotti che richiedono un alto livello di ricerca e sviluppo
  6. Tertiary efficiency: il livello di studi della forza lavoro, cioè la percentuale di iscrizioni all’università, la percentuale di laureati in materie scientifiche e ingegneria e la percentuale di laureati sul totale della forza lavoro
  7. Patent activity: attività di brevettazione, cioè richieste di brevetto per milione di abitanti e per milione di dollari spesi in ricerca e sviluppo.

Vediamo la lista dei cinque paesi che innovano di più al mondo partendo dalla quinta posizione fino ad arrivare alla prima.

5-Svezia

Tra le invenzioni svedesi che hanno cambiato il mondo ricordiamo:

  • La dinamite

Creata da Alfred Nobel e brevettata nel 1867. Rappresenta la scoperta che rese famoso lo scienziato e lo spinse ad istituire il celeberrimo premio conferito ogni anno alle menti più illustri e brillanti facenti parte di 6 diverse discipline

  • Il pacemaker

Rune Elmqvist nel 1958 sviluppò il primo pacemaker alimentato a batterie. L’anno successivo venne eseguita la prima operazione su un paziente che visse fino al 2001.

  • Il GPS

Håkan Lans è la grande mente che sta dietro alla creazioneo del sistema di navigazione satellitare. Egli ha contribuito allo sviluppo di tale sistema nella sua forma più moderna.

  • Gli schermi piatti LCD

I monitor a schermo piatto nascono grazie alla scoperta dei cristalli liquidi ferroelettrici dello svedese Sven Torbjörn Lagervall, nel 1979.

  • Il Tetra-Pak

Nel 1951, grazie alle idee e alla ricerca condotta dal team di Erik Wallenberg, è stata perfezionata la soluzione di confezionamento, stoccaggio e distribuzione di elementi liquidi come succhi di frutta e latte.

4-Finlandia

In Finlandia videro la luce, nel corso del tempo, numerose invenzioni. Alcune trovarono fortuna, mentre altre furono poi migliorate e diffuse da altri. Come nel caso del primo browser internet. Lanciato nel 1994 da tre studenti di tecnologia, Erwise fu il primo browser di internet del mondo con un’interfaccia utente (UX). Dopo aver ricevuto la benedizione dal creatore del World Wide Web, Sir Tim Bernors-Lee, i giovani laureati non riuscirono a raccogliere i fondi necessari per sviluppare il progetto e lanciarlo sul mercato. Pochi mesi dopo, Mosaic e Internet Explorer fecero la loro apparizione e si diffusero rapidamente sul mercato diventando lo standard di riferimento.

Nonostante un numero di abitanti che conta circa 5 milioni di persone, la Finlandia è un paese sorprendentemente innovativo. Altre invenzioni made in Finlandia sono la slitta di salvataggio, il monitor del battito cardiaco, il sistema operativo Linux OS, il pattinaggio sul ghiaccio, il gioco Angry Birds, gli SMS e, naturalmente, la sauna, l’invenzione finlandese più esportata a livello mondiale.

3-Germania

Al terzo posto troviamo il primo Paese europeo, la Germania, grazie alle sue industrie e alla produttività. Tante sono le invenzioni tedesche che ci hanno cambiato la vita a partire dalla stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel 1455. Ricordiamo ad esempio: i raggi X, la prima automobile a motore, il computer, l’aspirina e il frigorifero.

2-Corea del sud

Questo paese, considerando i parametri intermedi che compongono l’indice generale, risulta 1ª nei brevetti, 3ª nella capacità di produzione industriale e nella densità di aziende innovative, 4ª per la capacità di produzione industriale. La Corea del sud vanta sicuramente, soprattutto negli anni più recenti, una forte vocazione ad innovare nel comparto tecnologico e digitale.

1-Stati Uniti

Il paese più innovativo del mondo sono gli Stati Uniti d’America. Il merito di questo successo totale va ascritto ai buoni risultati parziali, con il 1° posto nella densità di aziende innovative, il 3° nella produttività, il 6° nella quantità di brevetti e il 9° nell’intensità di ricerca e sviluppo. Sono moltissime le innovazioni prodotte dalle brillanti menti di scienziati statunitensi ricordiamo. Ciò che va sottolineato, però, è la forte vocazione green del paese che negli anni più recenti sta credendo molto nelle energie alternative.

L’Italia, purtroppo, deve accontentarsi del 24° posto della classifica mondiale dei paesi più innovativi, tra la Repubblica Ceca e il Portogallo. L’Italia si classifica fuori dalle prime 10 posizioni, in tutti i parametri considerati: 19° posto per la produttività, 22° per densità di aziende innovative, 25° per attività di brevettazione, un preoccupante 28° per ricerca e sviluppo, e un poco rassicurante 34° per numero di ricercatori. Ancora peggio negli ultimi due parametri: la capacità di produzione industriale di prodotti innovativi ci piazza al 36° posto, mentre per il livello di istruzione della sua forza lavoro siamo addirittura fuori dalla top 50, al 56° posto.

Davvero una pessima situazione per lo spirito innovativo del Belpaese…

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