Marchi +2 e Disegni +3: al via i nuovi finanziamenti

Marchi +2 e Disegni +3: al via i nuovi finanziamenti

Il MiSE ha da poco pubblicato i bandi Marchi +2 e Disegni +3 interamente dedicati alla promozione degli aspetti inerenti alla proprietà intellettuale delle piccole e medie imprese del territorio nazionale.

Marchi e Disegni servono alle imprese per distinguersi, per imprimere sul mercato un segno del proprio business e per crescere assieme ai “grandi”.

La dotazione finanziaria del vasto progetto prevede una somma di 2,8 milioni di euro da destinare alle PMI per marchi e brevetti e, per la parte dedicata al design invece quasi 5 milioni.  Si pone questo, come ulteriore sforzo dei pubblici poteri per sostenere l’avanzamento del tessuto imprenditoriale all’interno dei meccanismi di valorizzazione degli asset immateriali che compongono il settore, senza tralasciare così un imponente vettore di competitività e stimoli per una crescita europeista ed internazionalista.

I bandi infatti non sono che delle evoluzione di finanziamenti già precedentemente attivati nello stesso ambito. Nelle precedenti edizioni infatti: “Marchi” e “Disegni +2” rispetto alle 3000 domande avanzate sono state agevolate 2042 PMI per una spesa che si aggira attorno ai 4,7 milioni di euro. Valorizzare know how e proprietà intellettuale ha lo scopo di porsi sul mercato con maggiore consapevolezza e con una certezza dell’offerta, d’avanguardia ed efficiente, che sarà premiata da consumatori e investitori, nazionali e internazionali.

  1. Marchi +2
    Il MiSE ha affidato a UnionCamere il compito di realizzare l’intervento per micro, piccole e medie imprese con una convenzione siglata il 31 luglio 2015 e dedicata alla valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, con la finalità di sostenere la capacità innovativa e competitiva attraverso agevolazioni finanziarie e supporto per l’estensione dei titoli all’estero. Il Bando disponibile sul sito ufficiale dell’Uibm prevede una Misura A per la registrazione dei marchi comunitari presso UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) e una Misura B per la registrazione dei marchi internazionali presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), due misure anche cumulabili per la stessa impresa salvo che i valori indicati per il finanziamento coincidano con quanto disposto dal bando.
    I destinatari del progetto sono le PMI con sede legale in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, che non siano sottoposte a liquidazione o procedure concorsuali. Misura A: Possono essere avanzate domande sia per la registrazione presso l’UAMI, di un nuovo marchio che di un marchio già registrato in ambito nazionale. Le spese agevolate dal bando riguardano la : Misura A: progettazione, l’assistenza per il deposito, le ricerche di anteriorità, l’assistenza legale per le azioni di tutela ed eventualmente di opposizione, e in ultimo, per le tasse relative al deposito. Misura B: Possono presentare le domande chi abbia già depositato una domanda di registrazione nazionale o comunitaria. Ciò che l’impresa richiede, in questo caso, è un’agevolaizone per l’estensione dei marchi a livello internazionale. Le spese finanziabili riguardano le medesime della misura a, l’unica differenza è che per accedere a questo finanziamento è obbligatorio il deposito della domanda di registrazione del marchio e il pagamento delle relative tasse. La domanda va presentata compilando l’apposito form online che sarà disponibile sul sito dedicato al bando Marchi+2, sul sito del Mise e su quello di Uniocamere ci sono tutti i materiali informativi, i testi normativi, le procedure.
  2. Disegni +3
    Rappresenta l’intervento per valorizzare e sfruttare economicamente i disegni (e i modelli) industriali sui mercati nazionali e internazionali. Le spese finanziate sono previste per la messa in produzione dei nuovi prodotti (e correlati ad un disegno/modello già registrato) e per la commercializzazione degli stessi.  Il Bando parla chiaro e la trasparenza dei documenti lascia pensare che la procedura di adesione sia semplice e accessibile a tutti. I requisiti di partecipazione e di inoltro delle domande sono i medesimi e reperibili dal sito del MiSE, da quello dell’UIBM e dai siti web dedicati ai progetti medesimi, qui trattati.

Una cosa è certa per garantirsi una efficace procedura selettiva, pur dinnanzi ad un sostegno amministrativo-legale da parte degli uffici UnionCamere, l’ideale sarebbe affidarsi, per quel che riguarda l’intero iter, ad esperti del settore, di modo che quando potranno essere inoltrate domande (febbraio 2016 ovvero fino al 60° giorno dopo la data di pubblicazione dei suddetti nella Gazzetta Ufficiale) ogni documento, preventivo, indicatori di spesa e relative richieste di finanziamento si risolvano per il meglio, tentando di aggiudicarsi una posizione privilegiata.

Possedere un consulente di fiducia nella propria PMI in grado di direzionare l’attività imprenditoriale verso i giusti traguardi non è un lusso ma un’esigenza, soprattutto alla luce del mutato orientamento del mercato che non può più definirsi interno o esterno. E’ un mercato senza confini, che punta alla globalità e all’internazionalizzazione degli scambi e che richiedere sempre più conoscenze, preparazione e prontezza nel accogliere e metabolizzare cambiamenti e innovazioni. Restare fuori dal cerchio significherebbe rinunciare ad aiuti che benché limitati (per lo stato economico e politico che stiamo vivendo) di notevole importanza. Sono impegni che i governi si stanno assumendo, sostenendo in più modi il tessuto produttivo dello stivale, nella speranza di creare una solida base in grado di competere con un mercato che per molto tempo ci ha visti inermi e incapaci di rispondere al progresso.

[Fonte] [Crediti foto Copertina]
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