Nutrire il pianeta con l’innovazione

Nutrire il pianeta con l’innovazione

Innovazione è per definizione la risposta ad un problema, ad un bisogno dell’uomo, un miglioramento dello stato delle cose che ne semplifica il vivere sociale.

In questo contesto Expo 2015 sta offrendo un valido sostegno al pensiero alternativo su temi che di norma vengono sottovalutati, dati per scontati o semplicemente lasciati in balia degli esperti del settore.

Expo 2015 rappresenta giorno dopo giorno un’estimabile risorsa per costruire consapevolezza e coscienza collettiva sul vivere e mangiar sano, rispettando il pianeta e l’uomo nel suo complesso, soprattutto quando va ad agire per risolvere annose e durature questioni quali sostenibilità ambientale e produzione agroalimentare intelligente.

Sin dagli inizi della produzione industrializzata di cibo si fa viva la certezza di una incontrovertibile connessione tra disciplina della tutela intellettuale e cibo. Dai modi di produzione, agli ingredienti, dal design del packaging alla forma vera e propria del cibo, vuoi per utilità dell’oggetto vuoi per beltà del prodotto. Ogni cosa è stata ideata per durare e per porre distinzioni di prodotti e marchi in funzione di una migliore riconoscibilità da parte del consumatore, vieppiù consapevole del suo “consumare”. Ogni elemento di differenziabilità s’è resa autonomamente tutelabile a mezzo di brevetti e invenzioni. La forma del cono gelato, quella delle tavolette di cioccolata, dei tortellini, il procedimento della pizza. Ma quelle più significative non possono che essere di certo quelle che semplificano e migliorano la capacità di tutti, in qualsiasi parte del mondo, di partecipare al benessere tipico dell’era contemporanea benché consumistica.

toblerone

Toblerone

Per molto tempo l’incuria e il disinteresse per il retroscena produttivo non ha rappresentato un tassello della cultura industriale ma i danni prodotti hanno portato i più oculati a rimediare, ancora una volta attraverso l’innovazione e la tecnologia, dimostrando che esse possono comunque operare nel rispetto della vita del pianeta.
Argomenti centrali in molti dei padiglioni della mega fiera di Milano per  Expo 2015 sono stati l’ottimizzazione delle risorse, il recupero di elementi di scarto, il rifiuto categorico degli sprechi di cibo e acqua e la comunità scientifica s’è data un bel da fare.

Possiamo citare infatti lo sforzo del IIT di Genova e del gruppo di ricercatori di Smart Materials che pensando a problemi quali la crisi di rifiuti, lo spreco delle risorse, l’inquinamento prodotto per la produzione e per lo smaltimento dei materiali plastici ha pensato bene di sperimentare forme già note di plastica organica. Potremo in un futuro non molto lontano continuare a consumare prodotti usa e getta, a produrre gomme, giocattoli, e simili adoperando gli scarti di frutta, verdura, caffè e quant’altro. Una gran bella differenza.

Inoltre non sottovalutando il problema dell’autosostentamento energetico e alimentare delle zone aride del pianeta gli esperti si sono posti l’interrogativo, negli ultimi decenni di produrre anche in condizioni di totale o parziale aridità. Ed ecco spuntare i progetti di Enea con la Vertical Farm riproposta in sostanza anche da Israele che in questo periodo ha compiuto notevoli passi in avanti nell’avanzamento tecnologico. O ancora il progetto congiunto tra Emirati Arabi Uniti e Germania, Sahara Forest Project, in Qatar che vedrebbe un rimboschimento sfruttando la nanotecnologia.

saharaforestproject.com

saharaforestproject.com

Di esempi ce ne sono a centinaia ed esperti, influencer, stakeholder, governi e industrie specializzate stanno disegnando i loro percorsi pur in un ottica propriamente commerciale, con uno sguado rivolto al rispetto e alla salvaguardia di quanto più caro possediamo per fare del nostro stare sulla terra un valore aggiunto per le generazioni future.

Innovazione e tecnologia hanno un peso incontestabile per fare della produzione e dell’alimentazione un problema facilmente risolvibile anche in posti poco o per nulla fertili e rappresenta, questa esigenza uno dei Cluster principali esposti dal piano di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta”. Molte sono state le contaminazioni e le soluzioni proposte dai partecipanti, offrendo al mondo con le risorse a disposizione la possibilità di produrre quanto di più necessario all’uomo: acqua e cibo. Ora tocca a noi acquisire il più alto grado di conoscenza

[Crediti foto copertina]

 

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