7 errori da non fare con il proprio marchio

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La scelta di un marchio rappresenta una fase cruciale dello sviluppo di un’azienda e dei suoi prodotti.

Esso rappresenta, infatti, il principale elemento distintivo che permette ai potenziali clienti di riconoscere, scegliere e acquistare gli specifici prodotti e servizi di una determinata azienda.

Per guidarvi all’interno del percorso di scelta, utilizzo e diffusione del marchio, abbiamo preparato un approfondimento relativo agli errori più comuni che affliggono tale processo, e alcuni suggerimenti su come prevenirli e gestirli.

Non valutare la fattibilità del marchio da un punto di vista legale

La creazione di un nuovo marchio dovrebbe avere come presupposto l’attenta analisi del rispetto dei requisiti richiesti dalla legge per la validità del marchio stesso.

Il lavoro prettamente creativo legato allo sviluppo grafico del logo che andrà a dar forma al marchio stesso dovrebbe essere una fase successiva a tale analisi preliminare.

In tal modo,infatti, si annulla il rischio di investire risorse nello sviluppo di un logo che potrebbe essere nullo o annullabile.

Creare un marchio troppo simile ad uno esistente

Nella fase di ideazione di un nuovo marchio, talvolta ci si lascia ingolosire dalla possibilità di sfruttare la notorietà di un brand famoso già esistente sul mercato.

Rimarcarne i colori, la forma e il naming, seppure variandole leggermente, rappresenta una scelta estremamente rischiosa. Il pericolo di ricevere contestazioni da parte dei detentori del marchio anteriore è elevato e potrebbe mettere in serio rischio l’utilizzo del vostro marchio nel tempo.

Scegliere un marchio troppo descrittivo

La legge, a livello mondiale, impone che il marchio non debba essere descrittivo del prodotto o servizio che identifica o di una sua caratteristica. Dall’altro lato però, le esigenze di comunicazione del prodotto o servizio richiedono una chiara evocazione delle caratteristiche e dei punti di forza della proposta commerciale.

Onde evitare di incappare in illeciti nella fase di creazione di un nuovo marchio, il nostro suggerimento è quello di contattare un consulente esperto in materia che saprà suggerire il modo migliore di agire.

Nel caso della creazione di un marchio descrittivo, infatti, si può incappare nel rischio di non poter portare a termine la registrazione dello stesso.

Non verificare l’esistenza di anteriorità

Molto di frequente accade che si proceda alla creazione di un nuovo marchio senza effettuare la corretta verifica dell’esistenza di marchi anteriori che possano pregiudicare la registrazione del vostro marchio.

La ricerca delle anteriorità rappresenta una fase preliminare fondamentale per accertare l’assenza di violazione di diritti esistenti in capo ad altri soggetti.

Tale ricerca di anteriorità non si tratta di una mera verifica empirica fatta sommariamente sul mercato. Va, infatti, utilizzato il concetto di territorialità pertinente all’ambito geografico all’interno del quale si desidera registrare il nuovo marchio.

La fase di ricerca di marchi anteriori è un momento fondante nella creazione di un nuovo marchio per evitare il rischio di contestazioni da parte dei titolari anteriori che potrebbero impedire la registrazione.

Sottovalutare l’importanza della lista dei prodotti e servizi

Durante la registrazione vera e propria di un nuovo marchio è necessario stilare l’esatta e completa definizione dei prodotti e servizi che esso andrà a contraddistinguere

Al fine di ottenere una tutela adeguata alle vostre esigenze, è molto importante stilare questa lista con ordine e precisione.

La reale tutela imposta dalla registrazione del vostro marchio, infatti, agiste all’interno dei confini definiti da tale lista di prodotti e servizi individuati. Per tale motivo, essa va redatta in modo completo, puntuale e conforme alle richieste normative.

Le regole per una corretta identificazione dei prodotti e servizi contraddistinti da un determinato marchio variano nei differenti Stati: per depositare correttamente la domanda di registrazione di un nuovo marchio vanno rispettate nel dettaglio le differenti disposizioni normative.

Registrare un marchio solo in Italia ma operare internazionalmente

Uno dei presupposti fondamentali nella tutela di un marchio registrato è il principio di territorialità. Ogni marchio registrato, infatti, viene protetto nello Stato, o negli Stati, in cui viene presentata corretta e completa richiesta di tutela.

Se avete deciso di registrare il vostro marchio in Italia, dovete essere consapevoli del fatto che la protezione relativa al vostro brand sarà confinata al solo territorio italiano.

Se, però, la vostra attività si estende oltre i confini nazionali, risulta prioritario definire una forma di tutela del marchio anche negli Stati in cui esportate i vostri prodotti.

Non agire tempestivamente in caso di contraffazioni

Nel momento in cui si rilevano i presupposti di una contraffazione in atto del proprio marchio, risulta decisivo agire con tempestività. Agire rapidamente rappresenta un presupposto importante per la tutela commerciale della vostra attività.

La coesistenza sul mercato estero del vostro marchio e di uno identico potrebbe facilmente creare fenomeni di confusione nei consumatori. 

La legge definisce chiaramente dei termini temporali entro i quali è possibile far valere il proprio diritto contro una contestazione in atto. Superando  tali limiti temporali si rischia di non potersi più tutelare a causa dello scadere del termine previsto dalla normativa.

Contattaci per saperne di più.

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