Fondo per PMI emiliane: startER

[space height =”20″] StartER è il fondo rotativo di finanza agevolata dedicato alle PMI del territorio emiliano, nate dopo il primo gennaio 2011 per volere di ATI UNIFIDI Finindustria

Il barometro Crif lo conferma, dal secondo trimestre del 2015 in poi il mercato sta registrando una ripresa per quel che riguarda le politiche e le azioni di sostegno e finanziamento alle imprese, così come le medie e grandi imprese hanno ricominciato a investire. Forse il tessuto imprenditoriale italiano sta registrando notevoli passi in avanti, sostenuti dai privati e dai pubblici poteri per contrastare le sferzate negative intervenute dal 2008 a oggi.

Quello dell’Europa unita poi si sta dimostrando un interesse che va ben oltre i tentativi di ripresa ma una presa di coscienza e di responsabilità e con il programma Horizon 20-20 non fa che sottolineare questo impegno che viaggia su un doppio binario, dall’altro rendere autonome e competitive le aziende dei territori (soprattutto quelli più svantaggiati) e dall’altro quello di sostenere un progresso nella medesima direzione, tra eco-sostenibilità, tradizioni e culture e ingresso nell’era digitale. In ogni programma da finanziare possono infatti leggersi questi obiettivi e cavalcare l’onda dell’imprenditorialità con maggiore positività.

Uno degli ultimi bandi pubblicati infatti, prevede un finanziamento dalle proporzioni elevate ed è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna ed è appunto StartER sviluppato in ambito Por Fesr 207-2013 per aziende e imprese locali compresi consorzi, cooperative e società.

Il Bando è disponibile sul sito ufficiale della Regione Emilia Romagna ed è stato realizzato con il supporto di Ati Unifidi- Finindustria ed è destinato alle imprese che svolgono la loro attività sul territorio ragionale dal primo gennaio 2011. I finanziamenti che prevede, fino a esaurimenti fondi, avranno una durata da un minimo di 18 mesi fino ad un massimo di 84 mesi, pur prevedendo un principio di cofinanziamento alla spesa da parte delle PMI selezionate, equivalente al almeno il 15% delle spese complessive rendicontate.

Le somme finanziabili vanno da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 300 mila euro per spese relative a interventi su immobili, alcuni costi del personale, acquisizione di impianti, macchinari, brevetti, licenze e marchi o anche investimenti o consulenze con specialisti, e devono esser state sostenute a partire dal primo gennaio 2013.

In un momento come quello che l’Italia sta vivendo, assieme ai suoi colleghi europei, rappresenta un ostacolo ma anche un’opportunità, è una crisi delle contraddizioni, da un lato l’inefficienza dimostrata (soprattutto a livello politico) incapace di distribuire intelligentemente le risorse sempre più scarse e dall’altro l’emergere di nuovi stimoli e innovazioni fino a poco tempo fa impensabili.

Per una ripresa positiva e per una crescita di lungo periodo l’unica cosa che le imprese possono fare è aggrapparsi a chi crede il loro e chi crede che offrendo sempre il meglio, qualitativamente parlando potrà sviluppare un business interno senza necessità di orientare il consumatore altrove, perché è quest’ultimo che decreta per il successo o il fallimento di un’attività, ma questa al contempo deve garantire un’offerta sempre in linea con la veloce e flessibile corsa del mercato verso il futuro. Ed è per queste ragioni che le PMI di tutto il territorio nazionale dovrebbero tenere sempre d’occhio questi bandi e le opportunità offerte, senza dimenticare di farsi guidare da professionisti e consulenti in grado di guidarci verso le scelte più sicure e più ambiziose.

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Le PMI interessate devono fare domanda unicamente online dal sito ufficiale dedicato a Fondo Starter entro il 31 dicembre 2015. Le imprese selezionate dovranno tra le cose rendicontare le spese entro e non oltre il 30 settembre 2016.

[Fonte]

[Crediti Foto Copertina]

 

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