UAMI: domanda vaga, marchio respinto

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L’UAMI, l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno, ha di recente affermato che dal primo ottobre 2014 non saranno più ammesse le domande di registrazione dei marchi contenenti descrizioni troppo imprecise e incomplete

Già attorno la metà di giugno 2012 la Corte di Giustizia UE si era espressa in questo senso, dichiarando nella causa C-307/10 (IP Translator del 19 giugno 2012) che”i prodotti o i servizi per i quali è richiesta la tutela mediante il marchio siano identificati dal richiedente con chiarezza e precisione sufficienti a consentire alle autorità competenti e agli operatori economici, su questa sola base, di determinare la portata della tutela conferita dal marchio“.

L’UAMI fa presa sul Protocollo di Madrid (art. 4 (1b) ) per respingere le domande che non rientrano in questi canoni e consiglia, tra le cose, per il supporto all’utente e alle sue esigenze, l’utilizzo di strumenti pensati ad hoc, come la banca dati TMclass per individuare la classe merceologica del proprio prodotto, in modo da consentire una puntuale redazione delle richieste di registrazione.

Per avere una maggiore contezza sul tema sarebbe preferibile consultare le linee guida dell’UAMI relative a tale cambiamento di prassi di seguito qui.

[fonte]

 

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