Incentivi alle startup la ricetta della Regione Marche

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Si fa un gran parlare di Startup oggi, fino a qualificare l’avviamento di nuove imprese, sorrette da incubatori e tutor aziendali, quali principali stimoli intellettuali e materiali di ripresa e lotta intelligente alla crisi occupazionale e produttiva del paese, tutto.

Altrimenti detto, Startup fa rima con: “opportunità

E’ questo quello che accade all’intervento promosso dalla Regione Marche, che cavalcando le priorità e gli obiettivi del Jobs Act e della legge di Stabilità 2015, ha voluto dare risalto a questa nuova visione dell’imprenditoria che altro non fa che auspicare, con conoscenze e competenze, la costruzione di attività in grado di competere sul mercato ultra-competitivo dei giorni nostri. Gli incentivi alle startup possono rappresentare, in questo ambiente, il fulcro del funzionamento e di un nuovo approccio prima culturale e poi produttivo per il PIL del nostro Paese.  [Disponibile qui l’application form]

Il bando promosso dalla Regione Marche prevede, per dare nuova linfa al terreno dell’imprenditoria locale, Prestiti d’Onore fino ad un valore di 50 mila euro, per i quali l’ente stesso si porrà come garante. A questo proposito ha messo in atto una serie di strumenti e bandi per sorreggere il terreno dell’imprenditoria locale. Si tratta di incentivi di avvio impresa, per i quali la regione di assume l’onere di porsi come garante per un prestito di onore del valore di 50 mila euro. Consulta il bando sul sito ufficiale, la scadenza per la presentazione delle domande è prevista per fine aprile dell’anno corrente.

I contributi saranno poi previsti anche per la creazione di Start-up Innovative con incentivi del 40-50% su un investimento pari a 90mila euro + 60mila per le spese di gestione nei primi 24 mesi di attività.

La scadenza del bando è prevista per il 31 dicembre 2015, un bel tempo a disposizione per richiedere aiuti alla propria regione e per tentare di avviare l’attività che da tempo stavate pensando di portare avanti. Un’opportunità da non perdere che richiede sforzi e competenze, ma che darà di certo i suoi frutti e la soddisfazione di poter dire : “Ce l’abbiamo fatta anche noi!”.

Pur nell’ottica di un mondo che gira a doppie velocità gli incentivi alle imprese in questione hanno a che vedere anche con il tessuto essenziale di un’economia di storica memoria che da sempre caratterizza un’eccellenza del nostro mercato: stiamo parlando del Piano Sviluppo Rurale, uno dei settori che anche nel settore delle esportazioni registra consensi, per l’importanza che il food made in italy, rappresenta. Per questo punta ai “giovani” per l’avviamento di attività agricole o comunque a queste collegate.

Una particolare attenzione è poi rivolta alle donne e al mondo imprenditoriale che meritano di fecondare in piena autonomia. Notevoli gli sforzi da parte di enti e amministrazioni nel sorreggere e sostenere un’avanzamento delle condizioni di partenza per le imprese “in rosa”, facendo affidamento al Fondo Centrale di Garanzia ( che prevede una copertura dei finanziamenti pari a l’80% dei mutui concessi).

Inoltre per chi apre una partita IVA o per i cinque anni di avviamento di impresa, sono previsti degli sgravi fiscali sui dovuti pagamenti delle imposte relative alle attività svolte in forma individuale (con una tassazione forfettaria pari al 5% del reddito annuo).

Non vengono lasciati in secondo piano neppure i disoccupati o i cassintegrati per i quali il presente bando ha previsto la possibilità di richiedere  l’Anticipo NASPI (Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per L’impiego) da parte dell’INPS per l’avvio di un’attività in forma autonoma o d’impresa individuale o per associarsi in cooperativa.

[fonte]

[crediti foto CC]

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